Prima è necessario seguire un breve iter burocratico. Una seccatura per alcuni (ma difficilmente questi staranno leggendo le presenti righe), ma un vero piacere per altre. La proposta è quella di costruire un ponte basato sulla fiducia reciproca. La pratica a cui tu dovrai sottoporti consiste nel telefonarmi per prenotare il libro e, successivamente, scrivermi una lettera di richiesta. Proprio così: se vorrai ricevere un mio libello artistico dovrai prima scrivermi alla vecchia maniera, con carta, busta e francobollo. Bella sfida, vero? In cambio avrai la mia fiducia. Essa consisterà nell’inviare al tuo domicilio l’opera ancor prima che venga pagata.  Mannaggia alle mie stramberie (me lo dico da solo), ma non riesco a fare altrimenti: credo fermamente che sia fondamentale che entrambe le sponde del ponte facciano uno sforzo per incontrarsi a metà strada, perché solo così i ponti vengono bene e reggono a lungo, quando fin dal loro concepimento sono stati costruiti con la voglia di incontrarsi. Ovviamente non sono concesse deroghe: che tu sia uno sceicco arabo, un magnate cinese, un boss americano o un fortunato riccone nostrano, non è possibile aggirare tale imposizione comprandola con i soldi. L’intento principale è lo scambio di Bellezza: il denaro è importante ma resta sempre secondario. Provare per credere: senza lettera, niente libro. 

 

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