Questa è la magia di quanto ti propongo: una relazione chimica, un imbarazzo, una difficoltà, una fatica, un mettersi in gioco, un gustarsi la meraviglia del percorso, perché, come dice il poeta greco Kavafis, non è la meta lo scopo del viaggio, ma il viaggio stesso. Non sarà un’esperienza sintetizzabile in un copia e incolla, o condivisibile con un click, non sarà neppure riassumibile nella consueta passività del lettore con in mano un libro seduto su una panchina, la mia proposta è un’attività reale, concreta e praticabile, è un tornare indietro per andare avanti. Immagino che la mia offerta ti lasci spaesato, ma devi comprendere che negli anni mi sono ritrovato con della poesia da offrire senza sapere come fare e che, tra una Bellezza solitaria e una solitudine in compagnia, questa sia la risposta che ho trovato, un compromesso che ricominci dall’Essenza stessa delle cose, dal Foglio Bianco che c’è in tutti noi.

Ecco, io torno indietro, spero di trovarti lì.

Grazie per esser arrivato fino in fondo, spero ne sia valsa la pena.

m.

 

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