Il fatto è che io ho un problema: ancor oggi continuo ad innervosirmi nel vedere con quanta faciloneria alcune persone si compiacciano nello scambiarsi bufale senza sospettare del danno che producono alla collettività e a loro stessi. La solita scusante con me non regge: insinuare che la tv, i giornali, i blogger, i politici o altre menti occulte siano i creatori di una gustosa ignoranza non è abbastanza, a rivestire il ruolo primario ci sono gli smanettoni da web (o le persone al bar, ma anche quelle nel salotto di casa, al lavoro o dovunque ci sia una connessione internet), i quali, agendo in modo superficiale, diventano complici di un circolo vizioso. Ma a questo punto veniamo a noi: il futuro della nostra “relazione” dipende dal fatto che tu sia più o meno uno che segue la massa senza farsi troppe domande (e quindi se sei più o meno un adepto della cosiddetta “post verità” - senza tuttavia sapere cosa essa sia). Ma se invece sei uno che va controcorrente e che accetta che si arrivi al vero solo andando a fondo nelle cose con curiosità, tanta fatica e numerosi dubbi, allora, se decidi di proseguire nella lettura, ti avviso che questa è tutta “roba” originale. Buon viaggio…
Ah, dimenticavo! Devi sapere che probabilmente da qualche parte in Italia, proprio nello stesso momento in cui tu mi stai seguendo a video, c’è qualcun altro che sta leggendo queste righe da un mio Figliolo, cioè da un libro di carta fatto a mano nel mio laboratorio. Lo so che ci hai capito poco, ma è tutto legato…